Il Comune di Riva Ligure ha aderito alla raccolta di firme, partita ufficialmente lo scorso 20 luglio, a sostegno della legge di iniziativa popolare, promossa dall’Anci con il Comune di Firenze, per introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado.
La proposta mira a formare buoni cittadini, partendo dai banchi di scuola, il luogo migliore per apprendere, condividere, coltivare lo studio della Costituzione italiana, del principio di eguaglianza, dell’educazione alla legalità, del rispetto verso l’altro, dell’educazione ambientale, digitale ed alimentare.
“La proposta di legge, lanciata dal Comune di Firenze e fatta nostra – spiega il Presidente dell’Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro – punta a far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità che è la base del vivere civile e solidale. L’ora di educazione alla cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni di tutti e rispetto alle norme comportamentali. Farà capire, cioè, che il comportamento di ciascuno di noi, si tratti di rispettare una panchina o un concittadino, non è indifferente”.

L’iniziativa sarà proposta anche a settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, mediante l’allestimento di banchetti e gazebo per la raccolta delle firme per coinvolgere al massimo cittadini e comunità. Sarà distribuito materiale informativo e illustrato l’articolato della proposta di legge che una delegazione di sindaci ha depositato in Corte di Cassazione lo scorso 14 giugno.

“Riteniamo fondamentale – commenta il Sindaco di Riva Ligure – che i piccoli ed i giovani possano crescere nell’amicizia, nel rispetto delle persone e delle cose e nella solidarietà: i valori che ci legano agli altri e ci fanno vivere meglio la nostra vita. I valori che ci fanno rispettare l’ambiente, le città le strade le piazze i parchi ed i giardini, le scuole e tutti i luoghi pubblici. Per queste ragioni – prosegue – pensiamo che tutti possiamo impegnarci nella raccolta delle firme: per promuovere un’educazione che renderà i giovani più liberi, più sereni, più consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri.”

Per raggiungere le cinquantamila firme necessarie per una proposta di legge di iniziativa popolare c’è tempo fino al 5 gennaio. Molte persone della cultura come Riccardo Muti, Massimo Recalcati, i Rettori del Politecnico, della Normale di Pisa e dell’Università di Firenze hanno già espresso grande apprezzamento per l’iniziativa. La proposta di legge, il materiale grafico e gli aggiornamenti sugli eventi della campagna sono pubblicati sul sito e sulle pagine social dell’Anci. Gli hashtag sono #Educazioneallacittadinanza e #Obiettivo50mila.

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