Allora sindaco, ci siamo. Oggi scatta il porta a porta. Quali le principali novità?

Le novità sono molteplici, ma, volessi radunarle in un unico vocabolo, mi verrebbe da utilizzare l’avverbio “adesso”. Adesso, spariscono 260 cassonetti stradali. Adesso, non vediamo più i rifiuti buttati a tutte le ore del giorno e della notte. Adesso, poniamo fine al degrado nei pressi delle isole ecologiche. Adesso, non è più possibile mischiare tutto senza distinzione alcuna. Adesso, non abbiamo più colpe qualora si sventrasse una collina e si riempisse ed, una volta riempita la prima, se ne sventrasse un’altra ed avanti così. Adesso, non percepiamo più la raccolta differenziata come un obbligo di legge, ma come un atto d’amore verso il nostro territorio così bello e ricco di biodiversità.


Quali i prossimi passi in futuro?

Cercheremo di sensibilizzare le nuove generazioni verso la cura ed il rispetto dell’ambiente e la scuola, in questa attività, sarà la nostra alleata più preziosa. Più delle parole, però, valgono i fatti e quindi, prima di tutto, servirà il buon esempio a casa ed in casa. Questo perché i più giovani tendono ad emulare tutto quello che vedono dai nonni, dai genitori, dai fratelli più grandi e soprattutto vivono con naturalezza tutto ciò che entra a far parte della loro quotidianità. Sembra banale dirlo, ma gli adulti che buttano i mozziconi di sigaretta o chewing-gum in mezzo alla strada non si attengono al rispetto delle regole. Quello non è dare il buon esempio, se si pensa che lo smaltimento di ogni gomma da masticare arriva a costare alla collettività addirittura un euro. Un giovane abituato a riciclare, un domani, sarà un adulto responsabile che a sua volta insegnerà ai propri figli il rispetto per la natura e la Terra. E così all’infinito, perché anche le buone maniere si riciclino nel corso dei secoli.

Inevitabili, nella prima fase, alcuni disservizi. Come vi state muovendo in tal senso?

Il nuovo modello – comunque e dovunque lo si applichi – porta all’inizio malcontento e grandi difficoltà gestionali. Ne siamo consapevoli, nonostante la sperimentazione in Regione Prati stia dando risultati decisamente incoraggianti. In ogni caso, abbiamo creato con Amaie Energia e Servizi ed il Centro di Formazione Pastore una squadra di lavoro che dovrà valutare le inevitabili criticità e produrre i necessari correttivi nel minor tempo possibile. Ai miei concittadini, dico: segnalate i disservizi di qualsiasi genere, non abbiate paura di denunciare ciò che non funziona. Ai “leoni da tastiera”, invece: se le cose andassero male e dovete prendervela per forza con qualcuno, prendetevela con me, ma non denigrate Riva Ligure per colpa di qualche incivile. In questi quattro anni, non ho mai amministrato per il consenso. Ho sempre amministrato e sempre amministrerò per ciò che è giusto e doveroso, indipendentemente dal fatto che possa darmi un ritorno di immagine positivo o negativo.

Come stanno rispondendo i rivaschi? E’ andata bene la consegna dei kit?

La consegna dei kit sta andando decisamente bene. Abbiamo già raggiunto oltre il 70% degli utenti e continueremo la distribuzione presso il Centro Anziani fino al 3 marzo ogni mattina e poi la settimana successiva nel pomeriggio. Il merito di questo primo risultato è in gran parte dei cittadini che hanno accolto in maniera benevola le novità e stanno mostrando grande curiosità e voglia di imparare. Come se non bastasse, nelle scorse settimane, abbiamo organizzato 4 incontri pubblici, ai quali hanno partecipato complessivamente oltre 500 persone. Tutti questi dati raccontano l’amore dei cittadini per il loro paese che tutti insieme dobbiamo proteggere da chi non ha comportamenti civili.

Qual è l’appello che lancia ai suoi concittadini?

Questa sfida la si vince con l’aiuto di tutti, un passo alla volta, giorno dopo giorno. Su ciascuno di noi, ricadrà il compito di difendere l’ambiente, dando dimostrazione di senso civico. Sarà l’occasione per non rassegnarci alla società dello spreco e del consumo distruttivo; per diventare, attraverso alcuni piccoli accorgimenti, i veri protagonisti di una grande rivoluzione culturale. Se uno lancia la sua auto contromano in autostrada ed ha un’incidente, non può certo dire che l’autostrada od il destino siano stati cattivi con lui. Raccogliamo ciò che seminiamo, anche nel nostro rapporto con la natura. Se coltiviamo bene, con amore e cura, la terra ci darà buoni frutti a lungo, se lo facciamo male, diventerà arida e non ci darà più nulla. Sono convinto che, ancora una volta, la caparbietà ed il coraggio potranno essere gli ingredienti decisivi per far scattare quella sensibilità necessaria per migliorare il mondo in cui viviamo. Cambiamo insieme: l’età della differenza è adesso!

Intervista rilasciata al settimanale “La Riviera”

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